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Un resoconto dell’inaugurazione della mostra “Nato Sciacca e l’arte Astroabissale”

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Sabato 26 Febbraio, all’interno della splendida cornice del Monte di Pietà, a Messina, alla presenza di un folto pubblico attento ed interessato, ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra “Nato Sciacca e l’arte Astroabissale” organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia Regionale di Messina.

Ha aperto i lavori Angela Pipitò, funzionario alla cultura della Provincia Regionale di Messina, che ha illustrato il percorso del progetto portato avanti dall’assessorato, illustrando l’importanza artistica del pittore e scultore pattese Nato Sciacca, tra le personalità più significative del novecento, che negli anni trenta, accanto al cugino, lo scrittore Beniamino Joppolo, frequentò assiduamente la cerchia di artisti e letterati che facevano capo al gruppo di Corrente, tra cui Giuseppe Migneco, Lucio Fontana, Aligi Sassu, Renato Guttuso e molti altri.

Si è passati poi agli interventi programmati di Gianni Giuffrè e Giovanni Joppolo. Gianni Giuffrè, assessore alla Cultura del Comune di Sant’Angelo di Brolo, ideatore della mostra, ha ribadito nel suo intervento che avere trascurato di ricordare Nato Sciacca nell’ambito artistico non solo isolano ma anche nazionale ed internazionale è stata una imperdonabile mancanza alla quale, finalmente, questa mostra a lui dedicata, in parte pone rimedio anche se molto deve essere ancora fatto.

Giovanni Joppolo, noto critico d’arte e docente di storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Nizza, in Francia, figlio dello scrittore Beniamino Joppolo, ha commentato l’opera di Nato Sciacca evidenziando come le opere dell’artista sono cariche di impulsi sperimentalistici. “Il linguaggio di Sciacca”, sostiene Joppolo, “è quello internazionale del Cubismo e dell’Espressionismo ma con accenti dell’inconfondibile territorio isolano, quello che annuncia l’Africa”.

Durante il dibattito molti sono stati gli interventi. Lucio Falcone (che con la casa editrice Pungitopo ha curato il catalogo contenente, oltre alle immagini dei dipinti, dei disegni e delle sculture in mostra, anche articoli d’epoca editi sull’artista, ricordi personali di amici a lui cari e brani tratti dal romanzo “La Doppia Storia”, di Beniamino Joppolo, dove Nato Sciacca figura con lo pseudonimo di “Masino”), ha messo in evidenza come questo faticoso tentativo di ricostruzione biografica e artistica di Nato Sciacca vuole essere solo l’avvio di un lavoro iniziale sull’artista che merita un approfondimento da parte della critica d’arte contemporanea.

Enzo Sciacca, figlio dell’artista, ne ha delineato i tratti umani e i valori fondamentali che hanno contraddistinto la sua vita.

Michele Spadaro, che ha conosciuto l’artista, ne ha tratteggiato anche l’estro inventivo che ha caratterizzato, con le numerose invenzioni e brevetti, gran parte della vita di questa poliedrica figura.

Rossana Giacalone Caleca, infine, ricordando la pittura su ceramica dell’artista, di cui è possibile vedere alcune opere in esposizione nella mostra, ha sottolineato come l’idea del progetto “Artisti nel piatto”, la Mostra internazionale di Arte e Ceramica contemporanea curata dalla stessa è nata da un’idea di Nato Sciacca negli anni cinquanta.

Ha concluso i lavori l’assessore alla Cultura, Mario D’Agostino, che ha messo in evidenza quanto sia importante il ruolo di un ente, quale la Provincia, nella promozione e nella riscoperta di talenti, come l’artista Nato Sciacca, da troppo tempo dimenticato, che merita di avere assegnato il giusto posto nel panorama artistico del Novecento. La Mostra il cui allestimento è stato curato da Cècile Donato Soupama sarà visitabile presso il Monte di Pietà fino all’11 marzo, dal lunedì al venerdì dalle 10,30 alle 12,30 e martedì e giovedì anche dalle 15,00 alle 17,00.

Ecco inoltre, l’interessante articolo apparso oggi sulla pagina Cultura della Gazzetta del Sud.

l'articolo sulla mostra dedicata a Nato Sciacca apparso sulla Gazzetta del Sud

l’articolo sulla mostra dedicata a Nato Sciacca apparso sulla Gazzetta del Sud

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One thought on “Un resoconto dell’inaugurazione della mostra “Nato Sciacca e l’arte Astroabissale”

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